Citizen Journalism
I cittadini-reporter possono contribuire alla produzione di informazioni attraverso documenti, statistiche, immagini, audio, video. Partecipano alla filiera delle news, per esempio, con la segnalazioni di fatti, inchieste, interviste. Hanno una cassetta degli attrezzi disponibile su internet.
1 La cassetta degli attrezzi
1.1 Guardare/Registrare
1.2 Leggere/Scrivere
1.3 Ascoltare/Registrare
1.4 In strada
1.5 Social network per citizen journalism
1.6 Curatela editoriale
1.7 Visualizzare le informazioni
1.8 Utilities
1.9 Linee guida
2. Scenario
2.1 Le istituzioni del citizen journalism
3. Citizen journalism
a) Guardare. Internet è una miniera di immagini e filmati accessibili attraverso archivi online. Alcune emittenti televisive trasmettono i loro programmi in diretta sul web.
Archivi di filmati e immagini:
video: Youtube, Vimeo, Dailymotion,Blip.tv, Seesmic;
immagini: Flickr, Demotix.
- Webtv. Emittenti che trasmettono in diretta su internet o pubblicano i loro video.
in Italia: Rai.tv. Mediaset, La7. Inoltre, esiste sul territorio una rete di microwebtv: ecco l’elenco di Altratv. All’estero: è possibile vedere in diretta le trasmissioni di emittenti internazionali. Livestation, wwitv.
b) Registrare. Videocamere, macchine fotografiche, cellulari e tablet abilitano la produzione di immagini e filmati che entrano nei processi di informazione.
Video
- montaggio (editing): YouTube Editor, Magisto, WeVideo, Zeega (in fase di sviluppo)
- trasmissione in diretta (streaming) Qik, Justintv , Ustream, Mogulus.
Fotografie
- ritocchi online (editing): Picnik, Splashup, Photoshop. Oppure Gimp, un software open source da scaricare.
- gallery di immagini: Animoto, Flickr.
1.2 Leggere/Scrivere
Per informarsi sono accessibili su internet quotidiani, settimanali e altri periodici. Inoltre i cittadini reporter possono utilizzare motori di ricerca per trovare singoli articoli e post, oppure costruire un proprio giornale personale attraverso gli aggregatori di feed rss. Gli archivi di documenti sono librerie online che contengono saggi, racconti, report, inchieste, manuali, ebook e altri testi.
a) Rassegne
-rassegne stampa giornaliere di quotidiani e periodici cartacei: segnalano gli articoli pubblicati dalla stampa nazionale.
Sono disponibili, per esempio, su siti web istituzionali. Ministero Interno, Ministero dell’Economia, Ministero della Difesa.
- quotidiani italiani e stranieri su internet. Kidon mostra un elenco delle edizioni digitali di giornali nazionali ed esteri.
b) Motori di ricerca
-motori di ricerca per notizie: sono specializzati in news pubblicate in italiano. Google News, Yahoo Notizie.
-motori di ricerca per blog: esplorano i post scritti da blogger in Italia. Blogbabel, Google ricerca blog.
Nel mondo: Technorati.
c) Notiziari personali
-aggregatori di feed rss (rss reader): abilitano la costruzione di giornali ad hoc che ricevono aggiornamenti automatici da siti d’informazione e blog. Il primo passo, dunque, è di accedere a un rss reader, per esempio, Google reader oppure Bloglines. In seguito occorre trovare i link rss, segnalati in genere da un’icona con le parole “rss” o “feed” sulle pagine di quotidiani e blog.
d) Archivi di documenti
-Contengono saggi, racconti, report, inchieste, manuali, ebook e altri testi, condivisi con diversi livelli di privacy e di licenze d’uso. Abilitano gli iscritti a pubblicare su internet le loro opere. Ad esempio, Scribd, Issuu. Per la condivisione privata, adatti anche per immagini e altri file: Dropbox.
e) Scrittura.
Per scrivere i cittadini reporter hanno accesso a:
- strumenti per comporre testi, fare calcoli, costruire presentazioni (slide). Google Docs, Zoho. Oppure il software da scaricare Open Office
- blog: facilitano l’aggiornamento quotidiano, anche con immagini e video: Wordpress, Blogspot, tumblr.
- wiki: abilitano la collaborazione tra persone in modo da costruire gruppi di lavoro: Wikispaces.
- siti web: chiunque può aprire un suo spazio su internet per la pubblicazione. Occorre registrare un nome per il sito web. Aruba, Google Sites.
1.3. Ascoltare/Registrare
a) Ascoltare. Le bacheche dati online riuniscono documenti di attualità, reportage radiofonici e suoni: sono fonti d’informazioni per il citizen journalism.
- Archivi sonori: raccolgono podcast, musica, inchieste giornalistiche, notiziari.
Internet Archive, YouTube.
- Motori di ricerca per audio: aiutano a trovare file audio su internet
FindSounds, YouTube.
- Webradio. Emittenti radiofoniche che trasmettono in diretta su internet o hanno un archivio dei loro programmi. Per esempio, Radiorai . Una lista dei notiziari in italiano: Audiocast.
b) Registrare. Spesso cellulari, tablet e lettori mp3 sono strumenti per la raccogliere testimonianze e suoni. Alcuni software consentono di modificare i file audio.
- registrazione: piattaforme per la registrazione in diretta. Soundcloud , Audioboo
- modifiche ai file audio: Audacity: è un software da installare
- telefonia su internet: software per conversare con cuffia e microfono attraverso internet
Skype , Zphone.
1.4. In strada
Alcune applicazioni per cellulari e tablet riuniscono le fonti d’informazione come giornali, blog, social network. Ad esempio,Flipboard, Pulse, Zite.
Altri strumenti:
- appunti vocali: Dragon Dictation
- registrazione audio: Soundcloud
- archivio documenti: Dropbox
- registrazione video: Qik
- appunti: Evernote
1.5 Social network per citizen journalism
Twitter è un microblog: gli iscritti segnalano eventi, opinioni e link in messaggi più brevi di un sms. Gli aggregatori semplificano la ricerca di informazioni su twitter e in altri social network. Per esempio,Hootsuite e Tweedeck
- Facebook è il più grande social network del mondo. In Italia ha 18 milioni di utenti attivi. Riunisce gruppi di cittadini. I principali quotidiani hanno una loro pagina nella rete sociale online.
- Il social network Diaspora è organizzato in nodi locali (pod): gli iscritti possono partecipare alle attività di singoli nodi. Ha un software open source. Qui la lista dei pod, presenti anche in Italia: http://podupti.me/
1.6 Curatela editoriale
I cittadini possono costruire narrative a partire da testimonianze e documenti su internet, per esempio i messaggi pubblicati nei social network. Possono utilizzare strumenti come
- Timu, una piattaforma per i civic media:
- Storify, un social network che abilita la raccolta di contenuti online
- Storyful , simile a Storify, ma con un'integrazione più ampia per i materiali visivi
1.7 Visualizzare le informazioni
Nella cassetta degli attrezzi dei citizen journalism sono inclusi strumenti per organizzare testi e cifre. Le mappe facilitano la rappresentazione dei dati sul territorio e le timeline ordinano gli eventi secondo una cronologia. Le nuvole di argomenti (tag cloud) evidenziano le parole chiave e la loro frequenza in un documento. I diagrammi semplificano elaborazioni intuitive. Alcune piattaforme abilitano una gestione avanzata dei dataset.
Mappe: Google maps, Openstreetmap
Tag cloud: Wordle
Diagrammi: Cacoo
Timeline: Dipity
Visualizzazione dataset: Google Chart Wizard, ManyEyes
1.8 Utilities
- Convertitore di file.
Zamzar
1.9 Linee guida
a) Fotogiornalismo: Reuters Handbook of journalism (in inglese)
b) Giornalismo: Reuters Handbook of journalism (in inglese)
c) Social media policy
Associated Press Stylebook
Bbc Editorial Guidelines
Bloomberg Policy
Reuters handobook of journalism
2. SCENARIO
2.1 Le istituzioni del citizen journalism
Center for investigative reporting (Cir). Specializzato nelle inchieste di giornalismo investigativo, è stato fondato nel 1977 a Berkeley da tre giornalisti. Collabora con le principali testate negli Stati Uniti. Di recente ha lanciato un'organizzazione non profit aperta al citizen journalism: è California Watch.
Center for public integrity (Cpi). Ha sede ha Washington: è impegnato nel sostegno a progetti di giornalismo nazionale e internazionale. Inizia le attività nel 1999. Coordina l' “International consortium of investigative journalism”. È rivolto soprattutto a reporter professionisti.
Global voices. È una piattaforma aperta ai blogger lanciata “Berkman Center for Internet and Society” della Harvard Law School, ma è diventata un'organizzazione non profit indipendente. Ha lanciato progetti per incentivare la partecipazione online (Rising voices) e la trasparenza sul web (Transparency). A fondarla sono stati nel 2005 due ricercatori del Berkman Center, Ethan Zuckerman e Rebecca McKinnon.
J-Lab. Sostiene progetti per il giornalismo partecipato su internet. È impegnato nello sviluppo delle community news e nella formazione dei cittadini, attraverso la pubblicazione di manuali. Ha contribuito al lancio di piattaforme per l'informazione locale. È gestito dalla School of Communication della American University a Washington.
Knight digital media center. È’ specializzato nella formazione per la produzione di informazione su internet. Inizia le attività nel 2006 in due sedi universitarie, la USC Annenberg e la UC Berkeley graduate school of journalism. È finanziato dalla Knight Foundation.
Nieman Foundation. Segue l'evoluzione del giornalismo online attraverso analisi pubblicate in un blog, Nieman Lab, e segnala inchieste investigative attraverso Watchdog. Ha una lunga tradizione presso l'università di Harvard, iniziata dopo una donazione di un milione di dollari durante la Grande Depressione.
Pascal Decroos Fund. Promuove il giornalismo investigativo e le narrative crossmediali. Nel 2008 ha lanciato l'European journalism fund: sostiene progetti per l'informazione su temi europei. È un'organizzazione non profit con sede a Zellik, in Belgio.
Poynter Institute for media studies. Ha una celebre rivista online, Poynter: descrive le frontiere del giornalismo online. Ospita gli articoli di Jim Romenesko, pioniere dei reporter su internet. Nel 2005 ha lanciato la News University. È stato fondato nel 1975 da Nelson Poynter, editore di un quotidiano locale della Florida, St. Petersburg Times.
ProPublica. È un'organizzazione non-profit: ha come motto “Giornalismo nell'interesse pubblico”. Segue inchieste investigative. Lanciata nel 2009 a New York, ha come caporedattore Paul Steiger. Ha in corso programmi per lo sviluppo di piattaforme per l'informazione online.
3. Citizen journalism
Cittadini che partecipano alla produzione dell'informazione: è il citizen journalism, abilitato dalla diffusione di internet e dalla collaborazione tra persone. Negli ultimi anni ha trovato applicazioni in alcuni ambiti. Quartieri, città e regioni sono terreno fertile per blog e siti di news organizzati in simbiosi con il territorio: è il giornalismo iperlocale sostenuto dai contribuiti degli abitanti di un’area. L'opinione pubblica riceve notizie sui fatti che avvengono in nazioni del mondo poco visibili attraverso piattaforme globali di blogger, come mostra la rete di Global Voices. Inoltre i cittadini possono contribuire con segnalazioni, cifre, immagini, video: costruiscono banche dati che arricchiscono la filiera delle news.
Il citizen journalism ha radici antiche, ma l'ampliamento dell’accesso a internet ha allargato la partecipazione nell’ultimo decennio, anche nei paesi in via di sviluppo. Dan Gillmor, direttore del Center for Citizen Media, giornalista e blogger, è stato tra i primi a descrivere l'emersione dell’informazione generata dai cittadini a partire dal saggio del 2004 “We the media”.



