La Voting Theory sta alla Democrazia Rappresentativa come ... sta alla Democrazia Partecipativa
| Quando |
18/12/2012 dalle 15:00 alle 18:00 |
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| Dove | Trento, sede fondazione Ahref |
| Partecipanti |
Pietro Speroni di Fenizio |
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Presentazione del seminario.
Chi è Pietro Speroni di Fenizio. Bibliografia.
Video.
La Voting Theory è una branca della matematica che studia come votare e contare i voti per ottenere un risultato che sia equo e rappresentativo dei partecipanti al voto. Si applica a domande chiuse ed é, in un certo senso, la base matematica della democrazia rappresentativa. Attraverso internet sempre più gente chiede oggi una maggiore partecipazione. Questa spesso si estrinseca nel passare da un sistema che presenta una domanda chiusa (e in cui le opzioni sono scelte da pochi), a uno che presenta una domanda aperta; una domanda in cui chiunque può presentare le proprie idee, e valutare e modificare quelle degli altri. Ma come permettere questa partecipazione mantenendo gli stessi standard di giustizia ed equità che ci si aspetta da un processo democratico? Vedremo vari esempi (anche eclatanti) in cui la forma della partecipazione ha inficiato il risultato. E alcune raccomandazioni basilari per evitare che questo accada. Anche questa volte, come nella voting theory, la matematica risulterà fondamentale in questa ricerca.
Chi è Pietro Speroni di Fenizio
Nato a Milano, ma cresciuto a Roma. Vive dal 1998 all’estero. Dopo aver conseguito una laurea in Matematica a Roma, interessato alla Vita Artificiale, completa un Master a Brighton su Evolutionary and Adaptive Systems; ma l’amore per il rigore matematico e la preparazione lo porterà come parte del suo dottorato (in bioinformatica) a formalizzare le basi algebriche della Chemical Organization Theory. Teoria che diventa poi parte della più generale Systems Biology. Vive per 7 anni in camper viaggiando tra varie università, collaborando e partecipando a progetti Europei (PACE, ESIGNET) e conferenze. Si stabilisce nel 2009 in Portogallo (dove ha appena completato un post doc di 3 anni). Questo corrisponde anche a un cambiamento di indirizzo nella ricerca accademica. Dopo 10 anni di ricerca nel campo della Vita Artificiale decide infatti di cambiare e dal 2009 si occupa principalmente di eDemocracy ed eParticipation cercando di rispondere a due domande fondamentali: (1) Come permettere a milioni di persone di pensare insieme? (2) Come dovrebbe essere la Democrazia del 21esimo secolo? Per affrontare questi problemi sviluppa svariati modelli usando strumenti informatici e rigore matematico. Mischiando Voting Theory e Fronte di Pareto produce due algoritmi per permettere a gruppi di varie dimensioni di partecipare in maniera equa. Non contento formalizza il concetto di eDemocracy a Partecipazione Equa, in un sistema in cui chiunque possa partecipare in maniera indipendente da elementi estranei al suo contributo (per esempio la sua ricchezza ma anche la grandezza della sua rete sociale). Altre sue passioni includono il Tai Chi Chuan, la Meditazione Taoista e la Permacultura. Usa mappe mentali sia per pensare che per spiegarsi e insegnare e una mappa dei suoi interessi accademici può essere consultata su: http://mind.pietrosperoni.it/ResearchInterests




