Il nuovo ecosistema dell'informazione

Il nuovo ecosistema dell'informazione ci racconta Paul Steiger racchiude molti modelli con i quali è possibile fare informazione di qualità. Nuove modalità di racconto fatte di articoli più brevi, veloci e vicini alle notizie; i racconti in forma lunga, d'altra parte, sono proposti in una varietà di modi prima sconosciuti grazie alle piattaforme digitali; i social network grazie alla enorme quantità di informazioni aiutano a ricostruire il contesto delle notizie e sono essi stessi una fonte di notizie e infine i database presenti in rete che possono trasformarsi in altrettante notizie.

Paul SteigerDi Paul Steiger

Il nuovo ecosistema può racchiudere simultaneamente molti più modelli di quanto era possibile in passato. Per esempio, la tradizionale narrativa di profondità in forma scritta sopravvive e anzi prospera, sul web, anche se sono emersi modelli più recenti di articoli più brevi, veloci e vicini alle notizie, elaborati con minore profondità nell'impegno giornalistico, ma che presentano un nuovo modo di guardare a un argomento, oppure scoprono uno o due fatti nuovi e importanti. Entrambi gli approcci possono fornire un servizio di qualità a diversi tipi di lettori.

In secondo luogo, i racconti in forma lunga (long-form stories) possono essere presentati in una varietà di modi prima sconosciuti grazie alle piattaforme digitali – con grafici interattivi, capitoli multipli, link multipli a un testo oppure a un video, e così via. Inoltre, anche la narrativa testuale può acquisire forme nuove. Ad esempio, noi (di Propublica, ndr) e altri abbiamo iniziato a produrre e distribuire attraverso Amazon i “Kindle Singles”. Sono articoli di testo che hanno una lunghezza tra le 10mila e le 25mila parole (le nostre pubblicazioni hanno raggiunto in genere tra le 12mila e le 14mila parole), che sono più estesi di un ampio articolo per un settimanale, ma significativamente più brevi di un libro. Alcuni sono accessibili in modo gratuito, altri al costo di un dollaro per copia, e vengono scaricati con un Kindle o un altro ereader portatile simile. In questo modo i reporters che si sono occupati di un argomento per molti mesi possono confezionare in un'altra forma il loro precedente lavoro, aggiungere altro materiale nuovo, e creare narrative che permettono ai neofiti di avere accesso a una singola esperienza di lettura che offre una conoscenza approfondita.

In terzo luogo, Facebook, twitter e altri social media stanno rendendo possibile per gli “sherpa” l'attività di guida dei lettori attraverso un'ampia offerta di modalità di accesso a un argomento che includono segnalazioni di altri “sherpa”. In questo modo il lettore può scegliere quali sono le segnalazioni da approfondire a seconda dei suoi interessi particolari. Una parte di ciò è la recente abitudine, ormai familiare, di aggregare contenuti; in altri casi la gestione dei contenuti (“curation”) include l'elaborazione di un contesto, cosicché l'argomento al quale un lettore è guidato diventa facile da comprendere. In questo senso, un articolo che non sarebbe stato ritenuto come di alta qualità diventa davvero di una qualità molto elevata, quando la sua utilità è arricchita da questa ricostruzione del contesto.

In quarto luogo, il moderno ecosistema include database moderni, interattivi, autonomi che hanno un elevato valore di notiziabilità e di informazione. Per esempio, un team di due reporter di Propublica e un giornalista specializzato nella gestione di banche dati hanno prodotto di recente ciò che abbiamo chiamato “Dollars for Docs”. È un database che contine i nomi di 17mila medici negli Stati Uniti che avevano ricevuto denaro da una o più di sette società farmaceutiche per la promozione dell'uso di farmaci tra altri medici, da una o più aziende. La banca dati è disponibile gratuitamente su internet e permette alle persone di scoprire se i loro medici ricevono quei compensi, quanto ricevono (in alcuni casi il pagamento supera i centomila dollari annui), da quali società, e quali farmaci producono queste società. Permette inoltre ai giornalisti e ai presidi degli istituti medici di vedere se i dottori rispettano le regole che hanno alcuni ospedali universitari, limitando o escludendo che medici del loro staff prendano questo denaro.

L'impegno in tutte queste categorie incontra a pieno gli standard di “alta qualità,” anche se in molti casi non sarebbe stato possibile appena cinque anni fa. Sono certo che i numeri delle categorie e le varietà nelle categorie si espanderanno, abbastanza rapidamente, nei prossimi anni.

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