A muro duro: i vincitori
A MURO DURO!
CONCLUSO IL PRIMO CONCORSO DEDICATO AI MURI CHE ANCORA DEVONO CADERE
IL GAY PRIDE DI BELGRADO E IL NAZIONALISMO SERBO NEL VIDEO VINCITORE
La giuria di “A Muro Duro” ha comunicato il vincitore del primo concorso di citizen journalism dedicato ai muri che ancora devono essere abbattuti. Il concorso è realizzato in collaborazione con la conferenza internazionale “Falling Walls”, che si tiene ogni anno a Berlino. Negli oltre 40 contributi arrivati dal 4 al 28 ottobre sono stati affrontati temi dalla violenza politica ai diritti civili, dalla crisi economica all’immigrazione clandestina.
Tutti i contributi che hanno partecipato sono consultabili su www.timu.it
Il contributo vincitore è il video A Battle for Gay Right in Belgrade di James Kirchick, dedicato al gay pride di Belgrado e alle conseguenti violenze nazionaliste scoppiate nella capitale serba. Kirchick, giornalista americano e corrispondente estero con sede a Praga, collabora con la Foundation for Defense of Democracies di Washington. Ha lavorato con The New Republic, The New York Sun, the New York Daily News, Washington Examiner e diverse altre testate occupandosi della difesa dei diritti dei gay negli USA e nel mondo.
Inoltre sono stati segnalati come menzioni speciali: Il Muro di Schiuma, un video di un minuto sull’arrivo di immigrati nella notte a Lampedusa, realizzato da Oriana e Giuseppe Rizzuto e Camminando per le vie di Betlemme un viaggio tra le donne della città palestinese raccontata in un breve testo da Laura Zanella.
Esistono oggi muri che dovrebbero essere abbattuti per vivere meglio come individui e come comunità. Muri reali e fisici, oppure muri invisibili ma molto ingombranti. A Muro Duro ha chiesto di individuarli, riprenderli, fotografarli, filmarli raccontarli o anche semplicemente disegnarli. Tutti i contributi, video, audio, fotografie, testi, disegni e fumetti sono stati ospitati da timu, la piattaforma partecipativa della Fondazione Ahref dedicata all’informazione di qualità in rete. Il concorso è stato promosso attraverso le centinaia di web tv collegate da Altratv.tv.
Il Concorso è realizzato in collaborazione con la conferenza “Falling Walls”, che dal 9 novembre 2009 viene proposta a Berlino, la città del muro per definizione,. “Falling Walls” invita venti ricercatori provenienti da tutto il mondo e chiede loro di presentare le nuove scoperte scientifiche realizzate in vari campi. Dal 2011 esiste anche un forum: un'occasione per 100 giovani di pronunciarsi sul modo in cui loro stessi vorrebbero rispondere alle sfide del mondo di oggi. Un'opportunità per far conoscere idee e visioni, raccontate in tre minuti.
L’autore del lavoro scelto come vincitore dalla giuria ha diritto al biglietto di ingresso a Falling Walls 2011 (8 e 9 novembre 2011) e potrà presentare la propria opera nel corso dell'evento.
Altratv.tv è l'osservatorio italiano sulle micro web tv e i micromedia iperlocali. Nato nel 2004 a Bologna, oggi coinvolge ricercatori italiani ed esteri che analizzano le evoluzioni del micro citizen journalism. Monitora attualmente oltre 500 canali. Ispiratore dell'iniziativa è Carlo Freccero.
<ahref nasce a Trento nell’aprile 2010 ed è la prima fondazione italiana che ha al centro della propria attività il pubblico attivo di internet e il suo rapporto con l'informazione e le istituzioni. Il compito di Ahref consiste nello sviluppo di una ricerca che favorisca il miglioramento della qualità dell’informazione.
Falling Walls è la conferenza scientifica che celebra ogni anno la caduta del muro di Berlino il 9 Novembre, rispondendo alla domanda "Quali sono i prossimi muri da abbattere?". 20 ricercatori top class da qualsiasi ambito e disciplina presentano in 15 minuti ciascuno le loro ultime scoperte in grado di cambiare la nostra vita.
Per informazioni: info@ahref.eu
IPSE DIXIT
"Come può il giornalismo aiutare l’integrazione, l’unificazione fra i popoli, la discriminazione fra le diverse comunità? Uno strumento nuovo è nato con Falling Walls, lanciata da un’associazione che vuole segnalare e denunciare tutti i muri costruiti sul pianeta."



