La Qualità nell'Informazione

Di Pier Luca Santoro

Il giornalismo, come molte professioni intellettuali, è di difficile misurazione e classificazione, ambito dove la misura si incentra essenzialmente su parametri qualitativi e poco su quelli quantitativi.

Un fatto che spesso si scontra con le difficoltà attuali di monetizzare, nel difficile passaggio da carta a digitale, che generano “click whore”, articoli prodotti con il solo scopo di attirare traffico al sito del quotidiano che badano alla quantità invece che alla qualità dell'informazione.

Dovendo, volendo identificare alcuni parametri che vanno a costituire la qualità dell'informazione e dei giornali credo che il primo parametro da considerare sia nella capacità di soddisfare la necessità di comprendere il perché dei fatti, delle notizie. Il bisogno, nell'attuale fase di infobesità, è di capire non di vedere, l’informazione deve spiegare non mostrare o riportare i fatti che, peraltro, spesso sono già diffusi in Rete dalle piattaforme sociali prima che da giornali e giornalisti.

Indubbiamente il fact checking, ovvero l'attribuzione di procedure specifiche di controllo di qualità dell’informazione prima della sua diffusione, è un altro aspetto che l'attuale corsa allo scoop sul filo del minuto rende elemento indispensabile per la definizione di qualità dell'informazione.

Ritenere che il lavoro giornalistico non si concluda con la pubblicazione ma riconoscere che la pubblicazione può essere l’inizio e non la fine del processo giornalistico/informativo, come recentemente ha sostenuto Alan Rusbridger, editor-in-chief del «The Guardian» , è sia un elemento di apertura partecipativa al pubblico, ai lettori, che aspetto di processo che influenza la qualità del prodotto, del lavoro giornalistico, e dunque dell'informazione, per integrazioni e/o correzioni se del caso.

Effettuazione di servizio pubblico, ossia un complesso di operazioni funzionalmente coordinate, il cui prodotto è rappresentato da utilità che sono poste a disposizione degli utenti, delle persone per il soddisfacimento di bisogni eterogenei e diffusi come, a titolo esemplificativo, l’iniziativa sui pendolari dei treni, coinvolge e convince il lettore, il cittadino, divenendo elemento di qualità.

La qualità è anche espressione di effettiva innovazione nella comunicazione e nella relazione con i lettori, con i cittadini, o con fasce di essi quali i giovani, ancora una volta; ad esempio attraverso l'impiego di newsgames.

Ed ancora, aiutare a costruire comunità d’interesse su temi comuni, istanze o persone, è un parametro da tenere in considerazione per la valutazione di ciò che è qualità nell'informazione.

Sono certo che riflettendoci ulteriormente potrei identificarne altri, ma preferisco sospendere qui la definizione lasciando ad altri le integrazioni sul tema affinché si giunga ad una composizione di cosa sia qualità dell'informazione in maniera partecipata e condivisa.

blog comments powered by Disqus
Cos'è ahref?

Diventa partner <ahref

Condividi gli obiettivi che Fondazione <ahref si impegna a perseguire? Sei interessato a portare avanti un tuo progetto di ricerca coerente con i nostri scopi sociali? Allora puoi chiedere di diventare Socio della Fondazione <ahref, leggi come

Rimani aggiornato su <ahref

Rimani aggiornato sulle attività della nostra fondazione:

Podio

We're powered by Podio, fully customizable for crm sales and much more through the unique ability to create your own apps to work the way you want.

© 2012 Fondazione <ahref | Sede legale: Vicolo Dallapiccola 12 - 38122 Trento - Italy | P. IVA 02178080228 Creative Commons License